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domenica 14 giugno 2009

I benefici della crisi

Le patate sono giunte a maturazione, passeggiando per i campi del Salento quelle pepite nutrienti sono gettate sul terreno, nessuno le raccoglierà più per portarle al mercato generale. I contadini le han dovute tirare via dal terreno perchè non vi marcissero dentro. Portarle al mercato per venderle non renderebbe la fatica della raccolta, il prezzo per il produttore è di 7 euro al quintale e scenderà ancora, così si preferisce raccoglierle in tutta calma, con l'aiuto di pochi amici disposti a lavorare per le patate che porteranno a casa e lasciare le altre a seccare al sole. Naturalmente in queste occasioni si dice a tutte le persone che si conoscono che per terra ci sono patate a volontà e che si può andare a raccogliere quelle che servono ma nonostante questo restano per terra decine di quintali di patate che seccheranno al sole. Qualcuno più fortunato le ha potute raccogliere prima quando il prezzo era più alto ma, si sa come vanno queste cose, si aspetta che magari il prezzo salga per avere un guadagno che sia un guadagno e invece no, scende senza risalire.
I contadini sono esseri speciali, hanno imparato a convivere con gli imprevisti del tempo, sanno che il loro lavoro è sempre sospeso ad un filo che non possono controllare, hanno da sempre un patto con la terra, lei si lascia strappare i suoi segreti e in cambio un giorno prenderà le loro vite. Anime fataliste, sono diffidenti delle spiegazioni razionali, tuttavia quest'anno si parla tanto di crisi economica e forse deve esserci una qualche relazione tra le patate gettate per terra, la loro fatica non riconosciuta e questi tempi di vacche magre.
Sì, quest'anno c'è una spiegazione plausibile a quella che in tutta evidenza è un incomprensibile infamia, facessero un altro mestiere parlerebbero di ingiustizia ma i contadini parlano di infamia, non è una questione politica o morale è una questione che riguarda l'ordine dell'universo. Ma quest'anno la crisi spiega sicuramente la situazione: la gente non ha i soldi per far girare l'economia, la richiesta delle patate scende, così il prezzo pagato al produttore cala.
Sì, deve essere proprio così, se non altro la crisi economica è servita a dare una spiegazione per il prezzo basso delle patate di quest'anno e rompere il millenario fatalismo dei contadini.
Mio nonno ne è convinto, quest'anno si è trattato senz'altro della crisi economica anche se gli manca una ragione sufficiente per spiegarsi la stessa identica situazione nei precedenti 80 anni!

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