Pagine

martedì 24 marzo 2009

Fosse ardeatine

Era il 24 marzo del 1944.
Quel giorno furono trucidati dai nazisti 335 civili e militari italiani come atto di rappresaglia ad una azione partigiana.
Di tanto in tanto mi capita di andare a quel mausoleo. La prima volta, molti anni fa, ci sono andato con i miei genitori. Sotto la pesante lastra che toglie il respiro, in quella luce di piombo passavamo lentamente tra le file di tombe.
In una di quelle tombe c'è Ferruccio Caputo, era uno studente, aveva 21 anni e veniva da Melissano, il mio paese. Non fu facile trovare la sua tomba.
I miei genitori erano stanchi, non possono camminare a lungo. Non trovando la tomba di Ferruccio, mio padre disse "non fa niente, qui sotto sono tutti uguali, gli abbiamo fatto visita anche se non lo abbiamo trovato".
Aveva ragione, lì sotto, ripeto, lì sotto sono tutti uguali. La morte non ha annullato le loro differenze, le loro soggettività ma li ha accomunati allo stesso destino, alla stessa atroce fine.

Oggi si usa troppo spesso e a sproposito la frase "i morti sono tutti uguali". Non è così. Le loro morti li hanno resi uguali ma se vogliamo rendere davvero giustizia alle loro vite dobbiamo rispettare le loro differenze.
Non è un problema di "pacificazione", come si usa dire. E' una questione di rispetto.

Nessun commento:

Posta un commento

Adoro lo scambio di opinioni e i commenti mi fanno molto piacere ma se stai scrivendo qualcosa che riterrò offensivo o di cattivo gusto allora il commento non avrà risposta e sarà cancellato.
Per evitare spam la moderazione è attiva solo per post di più di 30 giorni.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...