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lunedì 27 settembre 2010

Scoop

Villa San Martino da Wikipedia
Ebbene sì, visto che siamo in tempi di rivelazioni scottanti, di segreti e misfatti, di dossier riguardanti case e appartamenti, lancio anch'io una notizia bomba, un vero e proprio scoop, un'anteprima assoluta, roba che scotta. Pare sia spuntata una faccenda di assoluto rilievo che, se confermata, sconvolgerà la vita politica, altrimenti tediosa, di un paese che una volta faceva parte dell'Europa. La notizia viene da un'isola nel mar dei caraibi dove in una cassaforte è stato rinvenuto un manoscritto di un autore sconosciuto che narra di oscure vicende riguardo l'acquisto di una «casa di abitazione».

"...L'ereditiera, scossa dalla perdita del padre (e in quelle circostanze), frastornata dalle incombenze legali e dall'assedio dei media, lascia l'Italia. Vivrà stabilmente a Brasilia dopo aver sposato Pier Donà Dalle Rose. Passano i mesi, la marchesina, divenuta maggiorenne, si emancipa dal tutore. Bergamasco, ora ministro nel gabinetto Andreotti, è nominato suo procuratore generale «rimossa ogni limitazione di mandato», vale a dire con amplissimi poteri; l'ex protutore Previti resta suo avvocato. Pressata da tasse arretrate e scadenze di imposte di successione, nell'autunno del 1973 Annamaria incarica l'avvocato di vendere la villa di Arcore e relativo parco, con espressa esclusione di arredi, pinacoteca, biblioteca, e delle circostanti proprietà terriere. Nella primavera del 1974 l'avvocato Previti le telefona a Brasilia, annunciandole trionfante di aver concluso «un vero affare». Ha venduto la villa di Arcore al completo, compresi cioè quadri (tele del Quattrocento e del Cinquecento oltre a un magnifico ritratto di Anna Fallarino, opera di Pietro Annigoni, giudicato dai critici opera notevolissima), biblioteca (10 mila volumi antichi), arredi, un parco immenso, per 500 milioni di lire. Dal Brasile Annamaria non si rende conto che la cifra tanto sbandierata corrisponde a quella di un buon appartamento nel centro di Milano.
Pochi giorni dopo, il costruttore edile Silvio Berlusconi (è lui l'acquirente) s'insedia nella sontuosa villa. Non versa subito i 500 milioni pattuiti. Pagherà in comode e lunghissime rate annuali coincidenti con le scadenze fiscali di Annamaria Casati, nonché con le numerose pendenze verso l'erario del suo defunto padre Camillo. Di anno in anno, e fino al 1980, la proprietà di Arcore, di cui l'intraprendente «palazzinaro» ha preso possesso nel 1974, resterà intestata ad Annamaria Casati, che continuerà quindi a pagare anche la tassa di proprietà. Nell'atto di vendita, sottoscritto il 2 ottobre 1980, la villa è descritta in questi termini: «Casa di abitazione con circostanti fabbricati rurali e terreni a varia destinazione». Poco tempo dopo la «casa di abitazione» pagata 500 milioni a rate, sarà ritenuta dalla Cariplo garanzia sufficiente per un finanziamento di 7 miliardi e 300 milioni di lire.
Si potrebbero aggiungere altri episodi inquietanti, ma non sarebbe più la storia romana cominciata negli anni Cinquanta da cui eravamo partiti: si trasformerebbe in una torbida storia italiana del XXI secolo ed è quindi opportuno interromperla qui." Corrado Augias, I segreti di Roma. Storie, luoghi e personaggi di una capitale. Mondadori. 2005, pp. 355-356

Si attendono dichiarazioni da parte del governo caraibico riguardo l'autenticità del manoscritto! Cosa avrà celato l'oscuro autore dichiarando che «è quindi opportuno interromperla qui»? E soprattutto quali altri «episodi inquietanti» nasconde l'autore la cui identità rimane avvolta nel più fitto mistero nonostante abbia firmato le sue dichiarazioni? Si tratta sicuramente di uno pseudonimo per nascondere la reale identità, in tutta l'isola del Mar dei Caraibi si cerca febbrilmente l'autore di questo straordinario manoscritto. I servizi segreti italiani fanno sapere che saranno battuti palmo a palmo tutti i 500 metri quadri dell'isola.

6 commenti:

  1. Non sei nemmeno spiritoso.

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  2. scoop? la notizia la si sa da anni! c'è persino un libro su tutta la faccenda ("La grande truffa" kaos edizioni)

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  3. Anonimo o anonimi, grazie per avermi rivelato che la notizia non è uno scoop, che c'è addirittura un libro sulla vicenda e soprattutto che non sono spiritoso. Seguirò il consiglio e "l'ascerò" perdere!

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  4. Lascia l'ascia, accetta l'accetta, trascura la scure e molla la molla!

    Scusa, ma mi sembrava in perfetta sintonia con i commenti! Naturalmente il motto del tuo blog in questi casi diventa emblematico...

    Non è grave, ma c'è un apostrofo di troppo anche nel tuo l'ascia (11° rigo), spero perdonerai la mia impertinente insolenza!
    Ciao e non curarti dei troll.

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  5. lapsus, errore...vallo a sapere! in ogni caso imperdonabile. Gifh grazie per la tua 'impertinente insolenza' che mi ha permesso di togliere quell'orrore (che, ammetto, ancora mi brucia), a questo punto devo pensare che uno dei commenti anonimi meritava più attenzione.
    In quanto ai trolls, ti dirò che non mi preoccupo eccessivamente per due motivi, il primo è che in questo blog le regole le decido io e sono quelle della buona educazione (per farla breve) e l'altro motivo è che ricevo così pochi commenti che quando ne vedo uno lo segno sul calendario, a futura memoria!

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