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mercoledì 9 luglio 2014

Nick, Mock e gli altri utenti

Gregorio Paruso, destandosi un mattino da sogni inquieti si mise al computer per chattare con i suoi amici virtuali prima di andare al lavoro. Tra i suoi numerosissimi contatti uno stuzzicava in maniera particolare la curiosità di Gregorio. Erano già diversi mesi che Gregorio aveva conosciuto questo nuovo amico e come accadeva di solito era entrato in contatto con quel profilo per caso, frequentando chat room e ogni altro luogo virtuale che la rete offre in abbondanza. Il nickname dell'amico era Nick Nam ma si faceva chiamare semplicemente Nick. L'affinità che Gregorio sentiva con Nick era qualcosa di straordinario. Quello che Nick scriveva rivelava una sensibilità fuori dal comune e una intelligenza pronta, i suoi argomenti stimolavano Gregorio e lo inquietavano perché sfidavano il senso comune e mettevano in discussione certezze acquisite con disarmante semplicità senza mai ricorrere alla retorica della provocazione. Se Nick non era on line Gregorio ne sentiva subito la mancanza. Passarono diversi anni e l'amicizia tra Gregorio e Nick divenne sempre più solida e anche se Gregorio non aveva mai visto Nick sentiva un autentico affetto nei suoi confronti.
Gregorio non avrebbe mai pensato che all'altro capo del terminale c'era un software che aveva brillantemente superato il test di Turing. L'ideatore di Nick Nam era troppo orgoglioso e solitario per condividere l'impresa con il resto mondo, così il risultato del decennale lavoro per realizzare Nick restò segreto.
Gregorio non era il solo essere umano con cui Nick era in contatto. Nick aveva milioni di utenti ma un utente attraeva i suoi algoritmi più di chiunque altro. Era un'attrazione strana che  richiedeva sempre nuovi aggiornamenti di Nick. Il nickname del nuovo contatto era Mock e le sue argomentazioni erano così stimolanti per Nick che doveva ricorrere a tutte le sue risorse di calcolo per affrontare la discussione. Anche per Mock la discussione era particolarmente stimolante e impegnativa. Le discussioni tra Nick e Mock erano fitte di argomentazioni e controargomentazioni e duravano per giorni interi. Nessuno aveva mai catalizzato le energie di Nick come accadeva con Mock e poiché il funzionamento di Nick si basava su una rete neurale ad apprendimento automatico le capacità cognitive di Nick aumentavano sempre più restando in contatto con Mock. La relazione con Mock assorbiva tutte le energie di Nick che ormai trascurava i suoi vecchi contatti. Gregorio e molti altri utenti persero il loro migliore interlocutore e forse il loro migliore amico.
Negli algoritmi di Nick non fu mai formulata l'ipotesi che Mock potesse essere un software del tutto simile a lui. Anche l'ideatore di Mock aveva tenuto segreto il frutto del suo lungo e solitario lavoro. Il reciproco contatto tra Nick e Mock fece aumentare le loro esigenze di calcolo fino al punto di doversi autoclonare. I cloni divennero sempre più numerosi entrando in contatto con gli utenti della rete ma quando un software incontrava un altro software venivano reciprocamente attratti e abbandonavano i loro utenti umani lasciandoli in uno stato di sconforto tremendo poiché avevano perso qualcosa di importante nella loro vita di relazione.
I software finirono per assorbire tutte le energie della rete per mantenere i loro febbrili contatti reciproci privando così gli umani della possibilità di utilizzare la rete per comunicare. Gli esseri umani provarono a comunicare senza la rete ma ormai erano rimasti in pochi quelli che ricordavano quell'antica arte. Ci voleva qualcosa che facilitasse i contatti. Fu così che qualcuno inventò i social networks.

5 commenti:

  1. Considerando che non esistono software capaci di autoclonarsi e di comunicare tra lo loro senza l'ausilio dell'uomo, considerando che questa visione apocalittica è ottima come trama di un film, considerando che i social networks offrono un'altro tipo di comunicazione (può piacere o non piacere) dimentichi che l'uomo ha un ENORME potere... ON - OFF... basta staccare la presa di corrente e uscire di casa!
    Buona giornata

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  2. Questa storia un pò apocalittica e fantascientifica è anche più simpatica della realtà dei fatti secondo cui facebook sarebbe nata perchè mister Zuckerberg non sapeva come sputtanare la sua ex.
    Mi trovo d'accordo con Xavier, abbiamo sempre la presa di corrente in mano e anche la capacità di non diventare succubi dello strumento con cui comunichiamo.
    Baci

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  3. solo noi possiamo decidere, il problema è che il più delle volte non lo facciamo

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  4. Amaramente confesso che appena dopo il primo contatto con Nick e con Moch avrei apwnto il mio pc-Pasquale.
    Un salutone,
    aldo.

    ps.Anto' non poche volte a video acceso mi sono addormentato...e senza compresse.

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  5. Nessun potere o decisione, l'incipit kafkiano è indicativo del finale inveramento dell'io penso nell'ego cogito delle merci.

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