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venerdì 1 giugno 2012

Post impopolare

Mi sono rotto di leggere lamentele per l'aumento di due centesimi sulla benzina deciso dal governo per raccogliere fondi per il terremoto in Emilia. Leggo e sento proposte di raccogliere i soldi dalla lotta all'evasione, di chiedere alla UE di non contare i soldi investiti per la ricostruzione, e quant'altro...ma cazzo! una spina attaccata al cervello prima di far partire le dita sulla tastiera o la lingua in bocca è chiedere troppo? I soldi servono per ieri, le proposte saranno anche ragionevoli ma se devono essere prese in considerazione in questo contesto devono produrre entrate immediatamente, dopo cinque minuti dalla loro entrata in vigore. E' facile urlare vergogna e menate simili, vergogna di cosa? Appena si tocca l'automobilina in questo paese la gente va a rota, comincia ad avere le convulsioni da astinenza. Le città sono intasate, respiriamo più fumo che aria, il numero di auto per abitante in questo paese è tra i più alti dell'intero pianeta, il settore dei trasporti è il principale responsabile del peggioramento della qualità dell'aria e appena si chiede di ridurre l'uso dell'automobile sale la pressione, cominciano le crisi epilettiche. La benzina dovrebbe passare da un giorno all'altro a 10 € al litro, solo così si può ridurre il trasporto privato in questo paese liberando spazio e risorse per il trasporto pubblico. Anche quanti cianciano di aria pulita, ecologia, ambiente sano e altre parole alla moda poi considerano un segnale preoccupante che gli italiani stanno cambiando le abitudini dei loro trasporti usando meno l'auto privata, come mi capitò di sentir dire a Gad Lerner tempo fa. Ebbene, che le cambino queste benedette abitudini, useranno di più i mezzi pubblici, crescerà la domanda di mezzi pubblici per andare al lavoro, scopriranno che per fare un giro nel proprio quartiere sono sufficienti le gambe, riscopriranno di avere due gambe e scopriranno anche il loro quartiere, sarà una grande scoperta!

Un'altra storia che raccoglie gli strali degli italiani è questa faccenda dell'IMU. Che gli italiani abbiano memoria corta è noto ma qui siamo ben oltre l'Alzheimer! L'errore è stato togliere l'ICI non rimettere l'IMU. Un mentecatto ha messo i comuni sul lastrico togliendo una tassa che andava lasciata e adesso ci si lamenta perché la tassa viene ripristinata. Semmai il discorso si sposti su quale sia la destinazione delle entrate di questa tassa non sulla sua esistenza. Si pretenda che parte del gettito sia indirizzato nell'edilizia popolare ad esempio. Invece si contesta l'esistenza dell'IMU e l'argomento è che non si può tassare la prima casa perché la prima casa è un diritto, vero, la prima casa è un diritto ma cosa sarebbe di quel diritto, come di qualunque altro diritto, senza il contesto politico-sociale che lo rende attivo? Anche qui l'Italia mostra tutta la sua unicità, abbiamo una popolazione stabile da decenni ma il patrimonio edilizio cresce a dismisura, come in nessun'altro paese al mondo. Ci siamo mangiati in poco tempo un territorio naturale grande quanto la Toscana. Cosa significa questo? Che ci sono seconde, terze e quarte case che spuntano come funghi e che per somma beffa sono sfitte, ecco cosa significa. E allora benvenga una tassa sul patrimonio edilizio, meglio se commisurata alla dimensione della prima casa e che dalla seconda casa in avanti cresca in maniera spropositata se l'immobile non è occupato stabilmente.

L'ultima questione, brevemente. Sulla opportunità della parata militare che si svolgerà domani a Roma, sobriamente. Penso si tratti di una gigantesca stronzata ma lo dico sobriamente. Insomma, un vaffanculo sobrio è pur sempre un vaffanculo, o no?

5 commenti:

  1. Molto diffusa, tra chi protesta a destra e manca, l'ideologia del "ma non nel mio giardino", invero!

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  2. sottoscrivo il post e sulla quesione dell'IMU aggiungo una domanda: il Vaticano (stato straniero) pagherà l'IMU allo Stato italiano?
    Potremo applicargli un conguaglio: dagli il 5 per mille decurtato dalle tasse che ci deve.

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  3. Mi sa che Adriano ...centra il punto.

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  4. perfettamente d'accordo su una patrimoniale progressiva, se uno ha la seconda casa, al mare o in campagna e un altro ne ha diverse decine mi sembra non sia lo stesso, una tassazione progressiva a scaglioni, ma non come quella dell'Irpef (http://www.didaweb.net/fuoriregistro/leggi.php?a=13486) in cui le aliquote sono concentrate.

    Ma forse qualcuno lo chiamerebbe comunismo

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  5. Non c'é traccia di progressività nel sistema fiscale attuale non solo italiano, forse per lasciare ai ricchi i soldi per investire e dare lavoro ai poveri, mentre i poveri comunque non investirebbero i loro soldi, allora tanto vale toglierglieli per darli ai ricchi! Grosso modo funziona così oggi.

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