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lunedì 27 maggio 2013

Lo spread dell'inconsistenza!

Alle politiche di febbraio 2013 il M5s ha preso il 27,27% dei voti a Roma. Alle amministrative di maggio 2013, meno di tre mesi dopo, le proiezioni dell'istituto Piepoli accreditano il 13,5% dei consensi al candidato sindaco per la capitale Marcello De Vito: meno della metà del febbraio scorso.

Complimenti Grillo, Casaleggio e compagnia belante, avete insegnato a tutti come si dilapida un credito politico enorme. Neanche il Pd era riuscito a fare tanto in così poco tempo!

Ma forse il risultato ottenuto è esattamente quello desiderato da Grillo, i voti sufficienti per abbaiare senza sporcarsi troppo. Nei prossimi giorni Grillo verificherà se il risultato è quello desiderato da quanti hanno votato il M5s alle politiche e hanno continuato a votarlo alle comunali.

Mi auguro che il M5s sappia costruire un'identità, perché al momento è meno chiara di quella del Pd.

6 commenti:

  1. Può avere identità una realtà liquida come quella dei cinque stelle?

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  2. Se va avanti così - pardon se va indietro così - si avranno ottime speranze di indurlo a fare qualcosa per coloro che hanno votato il 5 stelle.

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  3. Un cri cri che è durato solo un'estate? o forse molto meno!! Si sta ancora cercando la strada da seguire!!

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  4. a volte alcuni commenti possono essere più illuminanti di mille post...oggi ne ho letto uno proprio sul blog di Grillo

    "Bisogna essere onesti: potremo anche definirli trolls, ma quando arrivano quelli del PD, il livello nel blog si alza, e di parecchio.
    Io ho una mezza idea: che siano quelli che provengono dalle file del vecchio PCI, che sono stati fottuti dall'unione con la Margherita.
    Questa gente é preparata ed abituata a discutere ed approfondire gli argomenti.
    Sono dei poveri disgraziati a cui i vari D'Alema, Veltroni e Bersani hanno sputato in faccia.
    Non li snobberei.
    antonella g. 28.05.13 09:14"

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  5. Grillo e i suoi hanno sbagliato tutto, il risultato alle politiche "esigeva" che facessero di tutto per governare; fare politica è fare compromessi, realizzare ciò che riesci a realizzare piuttosto che niente. Anche il momento lo esigeva (e lo esige tuttora), molte persone sono alla disperazione, avrebbero avuto una luce di speranza che si è chiusa definitivamente con quell'immane porcata che è il governo Letta. Grillo non ha considerata che possono tagliarlo fuori con una legge elettorale ancora più assurda di quella che abbiamo e la proposta avanzata dalla Finocchiaro sui "movimenti" non lascia adito a dubbi in proposito. E poi ha stufato tutto il "purismo", il discutere di scontrini, cosa mi spetta di rimborso ... cose che sono molto lontane dai problemi della gente. Il voto di Grillo è un voto "liquido", un voto di protesta, non c'è vera adesione alle idee, ci sono identità anche molto diverse che hanno votato per l'M5S, ci si ritrovava soltanto nel: Tutti a casa", un po' sarebbe calato comunque il consenso nel momento in cui ti proponi e ti definisci, ma proprio per questo devi cercare di solidificarlo con qualche atto politico che incontri approvazione e risolva qualche grave problema.
    Ciao
    P.S. Ti ringrazio per la citazione, si è trattato di un post che mi sono divertito a scrivere, spero che chi lo ha letto si sia divertito anche lui a leggerlo.

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  6. Dopo il post di ieri di un invasato livoroso che ancora troppi stanno scambiando per un veggente sono letteralmente stomacato da quel movimento fino a quando rimane ancorato ai vari pupazzetti che se ne fanno portavoce. Nessun commento da parte mia, solo l'invito a leggere questo post di keynesblog.

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