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giovedì 29 luglio 2010

Del progresso tecnologico e del lavoro

"Come nota Simone Weil in un suo libro sullo sradicamento, se fra migliaia di anni un archeologo trovasse due martelli, uno semplice e l'altro pneumatico, analizzando la loro struttura, il loro peso, la loro forma, arriverebbe a comprendere che il primo fu inventato da un artigiano che sapeva di doverlo usare personalmente; il secondo, invece, fu inventato da un ingegnere che sapeva di non doverlo usare mai.
Quando un lavoro è pericoloso o faticoso, non genera motivazione ma repulsione. Per vincerla, viene usata la costrizione (per gli schiavi) e la retribuzione (per i salariati). Per lubrificarne la sopportazione, vengono mobilitate ideologie, religioni, sociologia e psicologia."  
Domenico De Masi, Il futuro del lavoro. Fatica e ozio nella società postindustriale, R.C.S. Libri S.p.A., 1999, pp. 46-47.

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