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domenica 15 novembre 2020

Oggi sono a casa

«Oggi sono a casa, un giorno di ferie per pulire e per staccare. Ieri un decesso per Covid in PS. Questo virus ha ribaltato anche il concetto di morte nella nostra cultura, parlo di noi del Sud. È assurdo non poter nemmeno salutare per l'ultima volta i propri cari, ma c'è un protocollo sanitario da fare rispettare nella salvaguardia di tutti e intanto vanno a puttane sentimenti e voglia di fare abbracciare alla figlia la propria madre che non è stato nemmeno possibile farle vedere.

Sono più di trent'anni che faccio questo lavoro, a contatto con eventi traumatici e purtroppo con la morte. Ho sempre fatto entrare i parenti e chiuso la porta lasciando più del dovuto che tutto avvenisse nel segno del cuore e delle emozioni, ieri mattina mi sono sentita una merda. Non ho potuto nemmeno farla entrare per farle vedere la madre e purtroppo non la potrà più vedere, nemmeno per l'ultima volta, perché viene "chiusa" una vita in modo irreversibile.» Matilde S., Infermiera in Pronto Soccorso.

2 commenti:

  1. Il personale sanitario che sta fronteggiando questo tremendo virus sta vivendo un dramma di portata epocale. E non esagero, perché per quanto mi riguarda già da questa primavera avevo quanto meno intuito che questo virus è entrato violentemente nella storia dell'Umanità e nelle nostre vite.

    Capisco ancora di più le parole di questa infermiera perché mia madre (che è morta un paio di anni fa) ha lavorato anche lei come infermiera per 30 anni in un ospedale di Genova, mia sorella è andata in pensione dopo 42 anni di lavoro in un ospedale, suo marito è medico ed ho altri parenti che lavorano in ospedale nel nord Italia.

    Quando leggo degli insulti e dei recenti comportamenti di violenza di alcune persone (negazionisti o cos'altro siano) contro le persone che lavorano nelle ambulanze, questo comportamento mi riempie di amarezza e penso quanto sia profondamente ingiusto maltrattare coloro che ci salvano la vita.
    Un salutone

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    1. Un saluto a te e grazie per la tua testimonianza. Sono necessarie queste testimonianze in questi tempi di pandemia non solo virale ma anche di irrazionalità e egoismo. Per questo motivo ho pubblicato questo testo che è un messaggio inviato da una persona per me molto importante, la sorella di mia mamma.

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