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martedì 5 febbraio 2013

Grande Obama

Da la Repubblica

L'idea di chiamare alle proprie responsabilità le agenzie di rating che, ricordiamolo, sono agenzie private con interessi di mercato, non è nuova. Già qualche procura in Italia aveva avuto la stessa idea e non sono mancate le critiche da parte dei soliti idioti con il pallino dell'inviolabilità del mercato. Adesso a fare causa è la Casa Bianca. Tempo fa scrissi un post sui termometri che fanno venire la febbre, speriamo che Obama vinca la sua battaglia e che possa servire a cambiare qualche termometro.

12 commenti:

  1. Grande sì. E l'Europa dovrebbe chiedere anche di più, perché nei suoi confronti alcune agenzie si sono comportate da perfetti cecchini: appena pareva sul punto di risollevarsi, le sparavano alle spalle...

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  2. Sono dei squali, dovrebbero chiuderle, servono solo ad affamare meglio il popolo.

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  3. Attualmente l'europa è un animale mitologico con 27 teste e più di qualcuna è una testa di cazzo per cui vedo molto difficile che l'UE prenda una decisione così forte.

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  4. Hanno delle sedi fisiche, un certo signor Nobel ha inventato dei candelotti che sembrano fatti apposta per illuminare le menti ottuse di quella gentaglia. Non sono squali, sono delle merde.
    Ciao.

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  5. Credimi non ho mai capito l'esistenza di codeste agenzie di rating. Sarà senz'altro colpa mia ma chi l'ha inventate e a cosa servono?

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  6. direi di spostare i soldati dall'Afghanistan verso paradisi fiscali, società di rating, meno morti e più incassi:)

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  7. Aldo wikipedia dice questo "Un' agenzia di Rating o agenzia di valutazione è una società che assegna un giudizio o valutazione (rating) riguardante la solidità e la solvibilità di una società emittente titoli sul mercato finanziario." Il giudizio di solidità e solvibilità riguarda anche gli Stati, non solo le società private.
    Un saluto.

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  8. Obama fa sul serio, e mi piace in questo frangente, non si tratta di una trovata elettorale (avrebbe potuto tirar fuori la questione nel corso delle recenti elezioni), qui da noi (come hai detto tu) solo qualche procura resta a marcare il passo della legalità e a ribadire le regole.
    Già, perché il mercato senza regole non è che tende al ribasso dei prezzi, tende piuttosto a fregare chi è indifeso e non è tutelato ... esattamente quello che sta accadendo. Lo stesso valga per la politica, non basta essere eletti per aspirare al potere o per poter dire: “Faccio quello che mi pare!”; trovo molto pericoloso che la democrazia si tenda a farla coincidere soltanto con l’espressione di un voto: democrazia è coltivare la libertà all’interno di alcune regole imprescindibili che tutelino tutti e che diano le stesse possibilità di potere e di successo iniziali a chiunque.
    Mi pare che oggi in Italia si continuino a tutelare e a rappresentare i forti (vedi il caso del Monte dei Paschi e dell’Alitalia) e si continui a prendere a calci i deboli ... beffandoli anche con false promesse.
    Ciao
    P.S. Volevo ringraziarti per la citazione del mio post che ho notato fino a qualche giorno fa.

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  9. In un mondo ormai dominato dal Leviatano dell'economia, Obama compie un atto squisitamente politico, un atto di grande forza e di enorme significato. Per questo sì che si merita il Nobel. Spero che, dopo questa decisa presa di posizione, le cose comincino a cambiare.

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  10. Qualche altro potente che gliele canti , ci vorrebbe.

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  11. Spero davvero che Il Grande Obama riesca per lo meno a ridimensionare queste agenzie che sono diventate un autentico flagello.
    Cristiana

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  12. Garbo, che la democrazia non goda di buona salute è sotto gli occhi di tutti. I movimenti cosiddetti di protesta, terminologia che non sopporto, ne sono un sintomo, bisogna vedere se ne sono anche la cura!
    Non amo le semplificazioni, oggi in voga, riguardo al salvataggio delle banche. Non amo i privilegi, non sopporto l'intruglio finanziario del sistema bancario, ma non posso fare finta di non sapere che le banche sono un ganglio dell'economia che hanno due volte i nostri soldi, una volta direttamente in forma di depositi, una seconda volta indirettamente in termini di titoli di stato per cui è il caso di pensarci bene prima di augurarsi il fallimento delle banche. Proprio per questi motivi le banche vanno regolamentate più di ogni altro settore e il salvataggio (o prestito che lo si voglia chiamare) dovrebbe servire allo Stato per porre condizioni forti circa le regole da rispettare.
    Un saluto

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