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lunedì 14 gennaio 2013

Circoli virtuali

Tempo fa ho deciso di aprire un circolo. Un circolo virtuale, come è virtuale questo blog. Del circolo avrebbero fatto parte pochi intimi che la mattina avrebbero ricevuto nella posta elettronica una poesia o qualcosa di simile con poche righe di introduzione. Una sorta di buongiorno in versi.
In alcune occasioni al buongiorno sono seguite delle gradite risposte. Ne è nata un'antologia che ho deciso di pubblicare in questo blog e che è disponibile in questo sito.

Il circolo si sarebbe potuto chiamare Poetry in the morning ma non ha avuto un nome fino a quando ho deciso di chiuderlo o almeno di non considerarlo più una mia creatura.

Le cose virtuali sono fatte così, oggi ci sono domani non più, grosso modo come noi.

9 commenti:

  1. L'ho scaricato in pdf, per ora ho letto la saggia introduzione di Magris e le prime poesie. Con calma me le gusterò tutte.
    Un caro saluto e grazie per la possibilità qui offerta di leggere, chiudere gli occhi e sognare, a ogni goccia di poesia.

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  2. Sì, in questo le coe virutali sono molto vicine al reale, credo che lo vedremo sempre di più, se restermo vivi ... interessante esperimento, se così posso definirlo.

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  3. Sono andato a vedere il blog e mi è piaciuto ... mi è piaciuta di più l'idea che vi sta alla base, credo che ci sia così poca poesia nella vita che aprire la propria giornata con dei versi possa migliorarla e migliorarci.
    Ho esperienza recente di chiusure e tentativi di chiusura di disincanti e disillusioni, di stanchezza del virtuale che spesso ti pone nella stessa posizione di chi si sazia solo leggendo il menù. Tutto finisce, così come è nell'ordine delle cose e nell'ordine della vita, ma ciò di cui si parla (anche dicendolo finito, pensandolo finito) non è mai completamente finito, chiuso, almeno come possibilità.
    Un abbraccio

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  4. Bella operazione, proposte varie che movimentano l'interesse della lettura. Perché non un secondo atto più in là?
    Vincenzo Errico

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  5. Bellissima antologia!!!....nel tuo caso non è 'la notte che porta consiglio' ma è 'il mattino che ha l'oro in bocca'....o meglio 'la poesia in bocca'! E' un'iniziativa interessante, invitante e stimolante alla riflessione e alle emozioni! :))

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  6. Io credo al caso inspiegabile ma che per fede penso orchestrato e spesso ne vedo dei segnali come nell'essermi soffermata, fra tante poesie, sulla "preghiera dell'ateo" (Unamuno)la cui contraddizione molto assomiglia al mio sentire e vivere la fede.

    Un abbraccio

    Nou

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  7. La apro stasera da casa, qui il pc obsoleto rende ogni collegamento una fatica di Sisifo... Torno a commentare stasera ;)

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  8. beh però è importante lasciare il segno

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  9. Sono andato a sbirciare nelola tua antologia e fra quelle poesie, non che me ne intenda molto, ne ho scelte tre:
    1) Arrivederci fratello mare di Nazim Hikmet;
    2) Lingua e dialettidi Ignazio Buttitta;
    3) La solitudine.
    I perchè sono: il mio amore per il mare; il dialetto dei miei genitori nati entrambi in Sicilia e la mia situazione attuale di solitario.

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