Qualche mese dopo Leopardi annotava nel suo diario "...la perdita della morale si trova nella storia sempre compagna della perdita dell'amor patrio, della indipendenza, delle nazioni, della libertà interna, e di tutte le antiche e moderne repubbliche: influendo sommamente e con perfetta scambievolezza, la morale e le illusioni che la producono, sull'amor patrio, e l'amor patrio sulle illusioni e sulla morale." (30 marzo-4 aprile 1821, p. 911)
PS - Una raccomandazione: i monumenti, piacciano o meno, portano messaggi che vanno letti attentamente!
"Concludiamone dunque che il mondo sarebbe assai migliore se ciascuno si accontentasse di quello che dice, senza aspettarsi che gli rispondano, e soprattutto senza chiederlo né desiderarlo." José Saramago
lunedì 12 luglio 2010
Gloria patria
"Parlate di morale quanto volete a un popolo mal governato; la morale è un detto, e la politica un fatto: la vita domestica, la società privata, qualunque cosa umana prende la sua forma dalla natura generale dello stato pubblico di un popolo." (G. Leopardi, Zibaldone di pensieri, 9 novembre 1820, p. 311)
venerdì 9 luglio 2010
Invito allo studio
Tempo fa il ministro Alfano diceva "il governo non sta studiando...", bene! è ora di cominciare a farlo però, eh. Almeno tocca studiare come si scrivono le leggi, perché ve le stanno bocciando una dopo l'altra. Adesso che si avvicina l'estate, fate qualche esercizio, non dedicate tutto il tempo al divertimento che non ci vuole niente che il cervello perde allenamento!
Ieri la Consulta ha bocciato l'aggravante di clandestinità e indovinate per quale motivo? E' in contrasto con il principio di uguaglianza riconosciuto dall'articolo 3 della Costituzione! E dire che fior fiore di costituzionalisti lo avevano detto, "guardate che il reato di clandestinità è un monstrum giuridico, non ve lo passeranno mai!"..."ragazzi, dateci retta, è una questione di uguaglianza, è importante, l'aggravante non può essere rivolta ad uno status ma solo ad un'azione." Gliel'hanno detto in tutti i modi ma loro no! Queste sottigliezze non le hanno colte, le hanno considerate roba da intellettuali polverosi e superati, hanno voluto andare avanti a modo loro e alla fine qual'è stato il risultato? Sono stati bocciati! Che ci volete fare? Certi ragazzi oggi sono fatti così, sono un po' grossolani, hanno voglia di fare, hanno fretta di fare, e lo fanno senza pensarci su, senza studiare, lo fanno da smanaccioni e poi i risultati sono questi.
Poveretti, una dopo l'altra gliele stanno bocciando nonostante i tentativi di influenzare il parere dei giudici della Corte. A proposito, chissà chi sarà stato il mandante del faccendiere arrestato perché voleva manipolare il parere dei giudici della Consulta sul lodo Alfano? Io un'idea me la sono fatta. Se non ricordo male la legge riguardava solo e soltanto 4 cariche istituzionali quindi non mi sembra che si prestasse a pressioni da parte di lobby di potere particolari e non credo che il faccendiere fosse così imbecille da aspirare ad alcuna delle quattro cariche anche se non è mai prudente mettere limiti all'idiozia umana, come consigliava Einstein. Insomma la cerchia dei mandanti si restringe a quattro soggetti. Credo di poter escludere il Presidente della Repubblica e il Presidente della Camera che hanno chiarito a sufficienza come la pensavano al riguardo e tutto sommato il Presidente del Senato conta quello che conta e sull'argomento ha solo tenuto il fianco al quarto uomo!
Ieri la Consulta ha bocciato l'aggravante di clandestinità e indovinate per quale motivo? E' in contrasto con il principio di uguaglianza riconosciuto dall'articolo 3 della Costituzione! E dire che fior fiore di costituzionalisti lo avevano detto, "guardate che il reato di clandestinità è un monstrum giuridico, non ve lo passeranno mai!"..."ragazzi, dateci retta, è una questione di uguaglianza, è importante, l'aggravante non può essere rivolta ad uno status ma solo ad un'azione." Gliel'hanno detto in tutti i modi ma loro no! Queste sottigliezze non le hanno colte, le hanno considerate roba da intellettuali polverosi e superati, hanno voluto andare avanti a modo loro e alla fine qual'è stato il risultato? Sono stati bocciati! Che ci volete fare? Certi ragazzi oggi sono fatti così, sono un po' grossolani, hanno voglia di fare, hanno fretta di fare, e lo fanno senza pensarci su, senza studiare, lo fanno da smanaccioni e poi i risultati sono questi.
Poveretti, una dopo l'altra gliele stanno bocciando nonostante i tentativi di influenzare il parere dei giudici della Corte. A proposito, chissà chi sarà stato il mandante del faccendiere arrestato perché voleva manipolare il parere dei giudici della Consulta sul lodo Alfano? Io un'idea me la sono fatta. Se non ricordo male la legge riguardava solo e soltanto 4 cariche istituzionali quindi non mi sembra che si prestasse a pressioni da parte di lobby di potere particolari e non credo che il faccendiere fosse così imbecille da aspirare ad alcuna delle quattro cariche anche se non è mai prudente mettere limiti all'idiozia umana, come consigliava Einstein. Insomma la cerchia dei mandanti si restringe a quattro soggetti. Credo di poter escludere il Presidente della Repubblica e il Presidente della Camera che hanno chiarito a sufficienza come la pensavano al riguardo e tutto sommato il Presidente del Senato conta quello che conta e sull'argomento ha solo tenuto il fianco al quarto uomo!
giovedì 8 luglio 2010
Il fondo della vergogna
Quando la terra ha tremato si sono accese le luci della passerella. Sfilate e show ridavano vigore ad un'immagine appassita. Visite, facce tristi e promesse in tv valevano mille comizi. Prima o poi però arriva la resa dei conti, quando le luci della ribalta si spengono, i fatti si mostrano e si va a sbattere contro quello zoccolo duro che neanche le telecamerre e le reticenze dei servi del potere possono eliminare.
Dopo essere stati sistematicamente oscurati dal Tg1 i terremotati abruzzesi vengono aggrediti dalla polizia e sono trattati come facinorosi dai servi devoti del capo, dagli scribacchini riciclati in giornali di terz'ordine popolati da sciacalli comprati a quattro soldi, gente con il prezzo stampato in fronte.
Una persona normale sarebbe sepolta dalla vergogna, una persona normale!
Puoi prendere in giro una persona per molto tempo, puoi prendere in giro tante persone per poco tempo ma non puoi prendere in giro tante persone per molto tempo. In Italia la presa per i fondelli di tante persone è durata anche troppo, il tempo sta per scadere.
E' diventato aerofobico l'amministratore condominiale, ha paura delle correnti, fa bene, in effetti un raffreddore d'estate può essere molto fastidioso!
Dopo essere stati sistematicamente oscurati dal Tg1 i terremotati abruzzesi vengono aggrediti dalla polizia e sono trattati come facinorosi dai servi devoti del capo, dagli scribacchini riciclati in giornali di terz'ordine popolati da sciacalli comprati a quattro soldi, gente con il prezzo stampato in fronte.
Una persona normale sarebbe sepolta dalla vergogna, una persona normale!
Puoi prendere in giro una persona per molto tempo, puoi prendere in giro tante persone per poco tempo ma non puoi prendere in giro tante persone per molto tempo. In Italia la presa per i fondelli di tante persone è durata anche troppo, il tempo sta per scadere.E' diventato aerofobico l'amministratore condominiale, ha paura delle correnti, fa bene, in effetti un raffreddore d'estate può essere molto fastidioso!
Occulti segreti
Ho sempre amato le quartine di Omar Khayyàm (1048–1131), il mistico blasfemo, il poeta peccatore, il tessitore di tende che sussurra all'orecchio 'occulti segreti' che altri poeti avevano colto da tempo.Nelle quartine di Khayyàm riecheggia il carpe diem di Orazio (65 a.c.-8 a.c.) «Mentre parliamo il tempo, invidioso, sarà già fuggito./ Cogli l'attimo, fiduciosa il meno possibile nel domani.» Altri dopo di loro hanno svelato gli stessi occulti segreti, altri continueranno a farlo ma quei segreti continueranno a rimanere occulti.
Molti anni fa uno di cui non ricordo più il nome e il volto mi disse «...così, come bimbi che giocano a passarsi la palla l'un l'altro, sono i poeti».
Di seguito propongo alcune delle quartine che considero più belle, ingrato esercizio con Khayyàm. La numerazione è quella della traduzione italiana delle Rubaiyyàt di Francesco Gabrieli nel 1944. L'ultima quartina, con il numero 29, fa parte della prima edizione delle Rubaiyyàt tradotte in inglese da Edward J. Fitzgerald nel 1859.
39
Bevi il vino, ché assai dormirai sottoterra
senza amici e compagni, senza confidenti e consorti.
Bada, non dire a nessuno questo occulto segreto:
ogni tulipano avvizzito non rifiorirà mai più.
60
Cos'è tutto questo affannarsi per il denaro, e tormentarsi per questo mondo?
Hai mai visto qualcuno che sia vissuto in eterno?
Questi uno o due soffi di vita che sono nel tuo corpo, sono un imprestito:
con cosa d'imprestito, a mo' d'imprestito bisogna vivere.
83
In cima a un edifizio ho visto un individuo
che pestava l'argilla e la trattava senza riguardo,
e quell'argilla in suo linguaggio ineffabile gli disse:
"Piano, ché (anche tu) come me sarai molto (un giorno) pestato!"
100
Io bevo il vino, e per chiunque è come me persona degna
il mio berlo è ben lieve (e lecita) cosa.
Iddio ha conosciuto ab aeterno il mio bere il vino:
se non lo bevessi, la scienza di Dio sarebbe ignoranza!
120
E' l'ora della gioia; sorgi, o leggiadro garzone,
e riempi di vino questa coppa cristallina,
ché questo attimo d'imprestito, in quest'angolo (del mondo) caduco
molto tu cercherai ancora, ma non ritroverai più.
134
Guardati da un precetto da cui nasce l'assurdo.
Come può il corpo venire a contesa con lo spirito?
Il mio corpo che anela al vino, e il divieto del devoto che gli tien dietro,
in una parola, equivalgono al "inclina (la coppa), e non versare (il liquido che essa contiene)!".
172
Per un po', nell'infanzia, fummo presso un maestro,
per un po' fummo poi lieti della nostra stessa maestria;
vedi in ultima conclusione che ci è capitato:
siamo venuti come l'acqua, e siamo partiti come il vento.
261
All'orecchio del mio cuore disse la volta celeste in segreto:
"Apprendi da me una legge del destino:
se io avessi qualche potere sul mio moto circolare,
avrei liberato me stessa da questa vertigine."
300
Sul tappeto della terra veggo dei dormienti.
Sotto la terra vedo dei sepolti.
Per quanto guardi già per la distesa del Nulla,
veggo solo un via vai di chi viene e di chi va.
29
Venni in questo universo, il perché non sapendo,
nè il donde, com'acqua che scorre volente o nolente,
e da esso uscirò come vento nel deserto
che soffia volente o nolente, non so verso dove.
martedì 6 luglio 2010
Iscriviti a:
Post (Atom)