Perché la destra populista cerca numi a sinistra, come Guccini o De Andrè (più anarchici e libertari che di sinistra, ma la destra non capisce la differenza e forse neanche la sinistra).
Il nucleo culturale del pensiero di destra, quello vero, è l'individuo, la sua incoercibile libertà. Un individuo che spesso rischia di scontare la scarsa elaborazione dell'istanza sociale. La situazione diametralmente opposta è osservabile per il pensiero di sinistra, quello vero.
Gli intellettuali solitamente sono il ponte che farebbe tanto bene percorrere alla destra, quella vera, e alla sinistra, quella vera.
La destra populista non appartiene a nessuno dei due scenari. Purtroppo la destra populista è la degenerazione di umori maturati nella sinistra. La biografia di Mussolini è la rappresentazione storica di questa degenerazione. Non è politica, è una patologia prepolitica. È prepotenza che vuole occupare il terreno politico.
La destra populista abusa del termine destra, se ne appropria ma non le appartiene più di quanto non le appartenga il termine sinistra. Si colloca fuori dalla diade destra-sinistra e spesso anche fuori dal contesto civile, ma memore dell'origine della sua degenerazione va usurpando qua e là istanze sociali (poveretti, le confondono con il loro populismo) sostenute da intellettuali che sarebbero inorriditi dalle untuose attenzioni di personaggi senza caratura politica e morale.
Nessun commento:
Posta un commento
Adoro lo scambio di opinioni e i commenti mi fanno molto piacere ma se stai scrivendo qualcosa che riterrò offensivo o di cattivo gusto allora il commento non avrà risposta e sarà cancellato.
Per evitare spam la moderazione è attiva solo per post pubblicati da più di 30 giorni.