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lunedì 13 agosto 2018

La cattura del gatto [Note (12)]

L’individuo, ovvero l’indivisibile schizofrenico. Il concetto di anima, elaborato nel mondo occidentale da Platone, costituisce l’elemento fondante del concetto di individuo cristiano, ma se per Platone l’anima è modello di riferimento dell’azione corporea che nulla può modificare dell’ordine cosmico, per il cristiano è strumento di intercessione per la modifica del corso degli eventi. In Platone l’ordine immanente e quello trascendente non comunicano e non interagiscono, il primo deve imitare il secondo poiché questo ha abbandonato il mondo terreno che deve organizzare politicamente il proprio agire.
Platone vive in una cultura olistica dove il tempo scorre ciclicamente secondo necessità immanenti che gli dei non possono turbare. Il tempo cristiano è governato da una divinità che ha già deciso tutto e che può intervenire secondo disegni imperscrutabili. Il cristiano, eredita dalla cultura giudaica la storia nata dalla creazione del mondo che scioglie il circolo del tempo rendendolo lineare e progressivo verso una meta di salvezza. La giustizia dei greci è scalzata dalla colpa dei cristiani e se l’una riguarda l’ordine universale, l’altra investe i singoli individui, se l’una è costante tensione tra mondo terreno e mondo delle idee, l’altra si esaurisce nella (con)fusione dei due termini.
La cultura cristiana è caratterizzata da una rilevante componente nichilistica, nei termini in cui nega l’importanza del mondo terreno e desidera vivere nell’altro mondo. Lungo la sua tradizione c’è però la cesura della Riforma protestante, quando le azioni nel mondo diventano segni di salvezza garantita e, come speculo dell’aldilà, sono il pegno che estingue l’hybris che ha soppresso l’uomo contemplativo del Medioevo. La riconquista delle relazioni mondane, ottenuta per giustificare il tradimento del passato, dura poco per lasciare spazio alle relazioni tra le cose di cui l’uomo è mediatore, massa interstiziale. Questa massa interstiziale è materia prima delle cose del mondo, che nella loro progressiva decomposizione lasciano la loro immagine e celebrano l’unica immortalità rimasta nel deserto degli uomini.
Nella creazione dell’individuo ha origine la sua frantumazione e della guerra dimenticata tra antichi déi respiriamo la polvere. La storia politica è disperato tentativo di riportare i frammenti dell’indiviso all’unità.

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