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domenica 19 aprile 2015

Il meglio dell'arroganza tedesca

Ditemi due cose. La prima è da dove passa quel bulletto che ha appena parcheggiato la sua scatoletta di latta, visto che l'ha messa a pochi centimetri dalle moto. La seconda è come immaginate possa trovare la sua scatoletta di latta quando ritorna a prenderla.
Invece sulle due oche ammirate dal "coraggio" del bulletto non voglio sapere nulla.
L'unica cosa che mi rincresce è che solitamente questa gente si riproduce.



3 commenti:

  1. 'Ste cose mica le fanno fuori dagli spot pubblicitari. Se qualcuno le facesse sul serio, ci penserebbero i motociclisti ad assegnargli un bel premio Darwin - insomma, a fare in modo che non possa più riprodursi.

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  2. Una volta a Milano, a cena con amici, ho visto un tizio in auto incastrato a soli pochi centimetri sia davanti che dietro e ho detto ad alta voce ai miei amici: “Adesso voglio proprio vedere come fa ad uscire!”; uno di loro stupito ha esclamato: “Uscire? Ma se ha appena parcheggiato ….”. A Milano riescono a fare delle cose incredibili, ci sono costretti vista l’intensità del traffico cittadino, altrimenti sei costretto ad uscire con i mezzi pubblici. Dimenticavo, dubito che quel tipo avesse una telecamera posteriore o un altro marchingegno che gli facilitasse il parcheggio, aveva un modello di auto dove anche gli alzacristalli elettrici dovevano essere optional. Fin dove la tecnologia ti aiuta o ti rende più confortevole vivere e fin dove invece ti priva di abilità e dell’autostima che segue al saper fare (bene) le cose e da solo? Certo, il tizio esce soddisfatto dopo aver parcheggiato la sua macchina, si permette di sfottere pure l’Easy Ryder anacronistico (ma dove li vedi motociclisti conciati così in Italia? E in città poi, nemmeno ai motoraduni sulle alpi!). Ma quanta autostima ne ricava dall’aver parcheggiato così bene grazie al dispositivo elettronico e non alle sue abilità? Addirittura sessista, poi, è la pubblicità della Opel dove c’è la sventola bionda alle prese con una salita ripida e col solito stronzo che la guarda con una certa sufficienza solo perché donna, e lei che gli replica che non ha bisogno di aiuto perché la sua macchina ha il pulsante nonricordocosa per cui sarà una passeggiata affrontare la salita. Sembra quasi come prendere le noccioline per Super Pippo. Di fatto stiamo perdendo abilità mentali, visuo-spaziali, e uno strato enorme di autostima che non so come potremo compensare … molta pubblicità ci destabilizza o ci rende eroi di cartone, grazie a qualche trucco che puoi acquistare a comode rate mensili, a tasso zero e dopo due anni puoi scegliere di restituirla e riacquistare da zero una nuova auto oppure di rifinanziarla … in entrambi i casi si accettano pagamenti in plasma, attraverso prelievi sanguigni.
    Ciao

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    1. Garbo, ti confesso che normalmente quando c'è la pubblicità io mi assento, in altre parole occulto i cosiddetti persuasori occulti, anche perché metto sistematicamente il muto, cambio canale, insomma faccio altro, ma a volte capita che io veda e ascolti queste pubblicità con attenzione e immancabilmente ci vedo queste "perle". Spesso si considera intelligente la comunicazione pubblicitaria! Al di là del fatto che non sappiamo bene cosa sia questa intelligenza, visto che ce ne sono tante, diciamo che se l'intelligenza è usare ad arte meccanismi retorici che facendo leva sulle debolezze (o stupidità) altrui infinocchiano più gente possibile allora la pubblicità è intelligente. Per quanto mi riguarda intelligenza passa dal comune elevarsi, culturalmente o emotivamente, ergo gran parte della pubblicità è l'involuzione più insulsa, meschina, ignobile e indecente del linguaggio. Indubbiamente rivela più uno spot pubblicitario di un saggio antropologico di cosa stia diventata la società e il tuo commento ne è la prova, stiamo abdicando dai nostri sensi. Tempo fa la fiat fece questo "capolavoro" che dice, neanche troppo velatamente che si può rimediare al complesso di avercelo piccolo con il surrogato automobilistico! Ecco, il mio interesse per la pubblicità è lo stesso che ho quando leggo un saggio di antropologia. Probabilmente la pubblicità della opel risente del nuovo clima italiano. Con Renzi il bullismo è un valore e i tedeschi lo hanno capito bene. Ti saluto.

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