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martedì 21 aprile 2015

Campi di sterminio europei


Ieri, quando un amico ha visto questa immagine sul mio profilo, mi ha fatto notare quale fosse lo stridore dell'accostamento. Lo ringrazio delle sue osservazioni che rendono necessario un chiarimento da parte mia. Lo farò in maniera molto sintetica, come sono solito buttare giù gli appunti nel mio taccuino.

Auschwitz-Birkenau era un campo di sterminio europeo, non solo tedesco. Chi avesse dubbi su questo non ha che da studiare un po' di storia. Il mar Mediterraneo è un campo di sterminio europeo, questo lo affermo io.
Con tutte le differenze che nessuno può trascurare tra i due contesti storici, prima tra tutte la "sistematicità tecnica" della Shoah che rappresenta uno spartiacque nella storia umana, stiamo parlando di campi di sterminio europei. C'è differenza, certo, come c'è differenza tra due edifici di dimensioni e forme differenti ma costituiti della stessa materia, degli stessi atomi, e quegli atomi sono l'indifferenza, l'analfabetismo emotivo, l'handicap empatico, l'incapacità (o la comoda impossibilità) di avere una visione d'insieme delle vicende umane. Tutto questo è il distillato delle nostre politiche, delle nostre economie neoliberiste (leggete questo), dove esiste l'individuo senza società e in fin dei conti senza sé stesso.
La mostruosità della Shoah non deve significare che la bestia nazista è improvvisa manifestazione del male assoluto che oscura le mille quotidiane e lente manifestazioni del male banale. La sacralizzazione della Shoah rischia di diventare un Moloch che si adora nel suo rovescio, così come del demonio si rifiuta tutto ma non gli si nega il fascino della forza, della distruzione, della sfida al divino. Dobbiamo avere la forza di portare su questa terra tutte le forze "soprannaturali" e guardarle negli occhi, dobbiamo avere la forza e l'onestà di esserne terrorizzati, tutti i giorni.
Il mar mediterraneo con i disperati che lo attraversano e che in quelle acque affondano è l'odierno campo di sterminio europeo e non solo europeo. Il sogno di Kant è naufragato con quei migranti, i nostri “santi valori” di libertà, uguaglianza e fraternità sono affondati con loro, le nostre democrazie sono affondate con loro e non da ieri ma dal primo giorno in cui ci si è dovuti misurare con la maestà di quei valori, con l’impegno che richiedevano, con la necessità che si elevassero sopra l’accumulazione originaria. Il mar mediterraneo è un campo di sterminio come campi di sterminio sono le politiche di "esportazione della democrazia" e le politiche di austerità che hanno ridotto la vita media dei greci. Il mar mediterraneo è un campo di sterminio come campi di sterminio sono i tanti territori del mondo dove vivono milioni di diseredati, emarginati, impoveriti da una società che ignora che il proprio destino è quello di tutti quei diseredati.

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