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giovedì 30 giugno 2016

Non è una poesia!


Qualche giorno fa il ministro inglese Jeremy Hunt ha chiesto un secondo referendum in caso di accordo sulle frontiere. Ho proposto in fb una traccia per una possibile risposta. La ripropongo qui per lettori più attenti.


Mio caro ministro,
Avendo letto la sua lettera
A me spetta l’onere di rispondere,
Non avendo altri cui delegare
Di tale compito l’esecuzione.
A noi sta il compito
Tiranno di dare seguito
E compimento al voto
Volontario e democratico
Espresso pochi giorni fa
Nel Regno Unito
E senza indugio evitare
Attese deleterie per questa già
Fragile Europa.
Faccia i suoi giochi altrove
Affrontando l’esito dell’azzardo
Nei confronti della
Comunità nominalmente
Unita.
Lei capirà se non mi dilungo oltre,
Ossequi.

PS - Occhio alla prima lettera di ogni verso.

sabato 25 giugno 2016

Domande

Premesso che considero antistorico il risultato del voto referendario UK per lasciare l'UE, l'Europa rimasta ritroverà il suo originario progetto o questo è l'inizio del collasso dell'ideale europeo?

mercoledì 22 giugno 2016

I pedoni, il semaforo e la democrazia

E' evidente che la mia quotidiana attesa per attraversare le strisce pedonali della Palmiro Togliatti è sempre molto stimolante!


Quando cominciarono a circolare le automobili si è posto il problema dell'attraversamento della strada dei pedoni senza che questi fossero investiti. All’inizio il rischio non era elevato, le auto erano poche e i pedoni potevano attraversare facendo un po’ di attenzione. Le strisce pedonali assicuravano quell’attenzione necessaria da parte degli automobilisti perché rallentassero la loro corsa e lasciassero passare i pedoni in tutta tranquillità. Poi le auto aumentarono, insieme alla loro velocità, e fu necessario mettere i semafori perché si fermassero a intervalli regolari per lasciar passare i pedoni.

Successivamente sembrò opportuno dotare i semafori di dispositivi che il pedone poteva usare. Quando il pedone aveva bisogno di attraversare la strada avrebbe premuto il pulsante e dopo pochi secondi il semaforo sarebbe diventato rosso per le auto. In questo modo i pedoni non si sarebbero più affollati intorno al semaforo in attesa di poter attraversare la strada. In principio questa soluzione funzionava benissimo, poi le auto divennero sempre più numerose e veloci e arrestarne la corsa ogni volta che un singolo pedone aveva bisogno di attraversare la strada divenne poco praticabile. La vecchia soluzione era chiaramente antieconomica.

Le automobili sarebbero state penalizzate e, considerando che intorno alle auto gravitava un’economia di gran lunga più imponente rispetto a quella che potevano muovere i pedoni, divenne chiaro che la vecchia soluzione per fare attraversare la strada ai pedoni non era più adatta ai tempi. Sarebbe stato oltremodo assurdo favorire i pedoni il cui contributo all’economia, per quanto significativo, non poteva competere con quello dell’industria automobilistica, dell’indotto dei ricambi e riparazioni, dei consumi di carburanti. Fu così che si decise di svuotare gli apparecchi che avrebbero regolato il passaggio dei pedoni ai semafori. Sarebbe restata la scatola vuota perché i pedoni continuassero a credere di poter fermare le auto per attraversare la strada.

La soluzione si presentava efficace. Le auto avrebbero transitato senza troppe interruzioni e i pedoni avrebbero avuto il loro bel dispositivo per continuare a credere che si sarebbero fermate per consentire l’attraversamento della strada con la semplice pressione di un pulsante. Dopotutto il semaforo avrebbe continuato a diventare rosso per le auto a intervalli regolari e nessun pedone avrebbe pensato che il proprio attraversamento non fosse dipeso dalla pressione sul pulsante. Il ritardo faceva parte del meccanismo, non si poteva pretendere che il semaforo si azionasse immediatamente. Non c’era nulla di cui preoccuparsi, bastava aspettare e le auto si sarebbero fermate.

Ora, la domanda per i 5s e per chiunque voglia ridare vita alla politica e alla democrazia di questo paese (e non solo) è: intendete rimettere a posto i dispositivi per il passaggio pedonale oppure continuiamo a credere che il rosso per le auto è scattato per la semplice pressione sul pulsante di una scatola vuota?

venerdì 17 giugno 2016

Direttamente su fb

Un post brevissimo solo per informare che è possibile seguire Direttamente-Onlus su facebook  all'indirizzo https://www.facebook.com/direttamenteonlus/ anche se non sei registrato.

Nella pagina facebook troverete foto dei bambini, filmati e qualsiasi aggiornamento io abbia da  Hands of Love Educational Centre, la scuola per bambini disagiati di Kariobangi (Nairobi) che Direttamente sostiene da quando è nata.
Condividete i nostri post, fate conoscere la realtà di Kariobangi, parlatene soprattutto ai più piccoli, fateli sentire vicini ai loro coetanei lontani.
Nella pagina facebook troverete inoltre notizie delle iniziative di raccolta fondi pubblicate anche sul sito di Direttamente e rilanciate da questo blog.

Informati sulle attività di Direttamente, ti daremo tutte le informazioni che desideri. Se sei di Roma contattaci, potresti partecipare a una delle nostre iniziative di raccolta fondi.

Ricorda che puoi sostenere Hands of Love Educational Centre con il 5 x 1000 o con piccole donazioni tramite bonifico su conto corrente bancario intestato a Direttamente-Onlus presso Banca Etica, Filiale di Roma.
IBAN: IT77 N050 1803 2000 0000 0176973 (causale: erogazione liberale).

Dona il tuo 5 x 1000

Codice Fiscale: 97790950584

mercoledì 15 giugno 2016

Fortuna che la monarchia non c'è più!

Clicca sull'immagine per ingrandire.
Isaia Sales - Napoli e Marsiglia, storie criminali urbane a confronto. 
Limes, Indagine sulle periferie, 4/2016.

venerdì 10 giugno 2016

Rivoluzione digitale!

Sono nato in Puglia ma risiedo a Roma da più di 10 anni, pure Vito, uguale uguale. Pochi giorni fa riceviamo la tessera sanitaria nuova, tutte e due con logo della Puglia. Vito, più accorto di me, pensa che qualcosa non va e chiama il numero verde del portale della tessera sanitaria. L'operatrice, informata del problema, riferisce gentilmente che le tessere vanno cambiate e che tra regione Puglia e regione Lazio ci deve essere stato un problema di comunicazione in merito al cambio di residenza. Come risolvere il problema? Andare alla ASL di riferimento e comunicare il cambio (avvenuto 10 anni fa!). In altre parole due regioni non si parlano e le persone devono perdere una mattinata di lavoro o di riposo per andare a comunicare che hanno cambiato residenza. Vito chiede se non ci sia un modo diverso, diciamo più digitale, per risolvere il problema. No, non c'è. Ma allora il portale a cosa serve? Il numero verde a cosa serve? A raccogliere le lamentele!
Mi sembra che l'unica rivoluzione digitale portata veramente a termine è quella del dito medio esteso verso l'alto quando tutte le altre sono strette verso la mano!


mercoledì 8 giugno 2016

Ultimamente mi girano così!



Endecasillabi del dopo voto

Se escludo salto generazionale
punto e selettivo per voto avverso
con severa cadenza quinquennale
come altro spiegare chi cambia verso?

sabato 4 giugno 2016

Dedicato



Tra selfie e cinguettii
dipana neopoetiche,
tutto pappa e gorgia
di riforme profetiche.
Largo di ciarle e squittii
giuggia la storia perdente.
Niuna paura suoi fidi,
lui infutura il niente.




Visto che l'articolo di Franco Berardi Bifo evoca di passaggio i cretinetti renziani, ne consiglio la lettura da questo post.
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