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lunedì 31 gennaio 2011

Elogio del nostro tempo

Non si può esagerare abbastanza
l'importanza del mondo
(del nostro, intendo)
probabilmente il solo
in cui si possa uccidere
con arte a anche creare
opere d'arte destinate a vivere
lo spazio di un mattino, sia pur fatto
di millenni e anche più. No, non si può
magnificarlo a sufficienza. Solo
ci si deve affrettare perché potrebbe
non essere lontana
l'ora in cui troppo si sarà gonfiata
secondo un noto apologo la rana.

Eugenio Montale. Da Quaderno di quattro anni, 1977.

sabato 29 gennaio 2011

Restore dignity to Italy / Restituisci dignità all'Italia

My Prime Minister's behavior is no longer tolerable. As member of the international community and citizen of my country, I claim my right to publicly condemn Berlusconi’s unbearable behavior, which causes me deep awkwardness. My country, now object of derision in international media, is the hostage of a person who keeps showing off his lack of ethics. I no longer want to be represented by this person and want Italy to regain its dignity. I am ashamed!

***

Il comportamento del mio presidente del consiglio è ormai insostenibile. Come membro della comunità internazionale e cittadino del mio paese rivendico il mio diritto di condannare pubblicamente l’insopportabile comportamento di Berlusconi che mi causa profondo imbarazzo. Il mio paese, deriso dai media internazionali, è ostaggio di una persona dai comportamenti inqualificabili. Io non voglio più essere rappresentato da questa persona e voglio che il mio paese riguadagni la sua dignità. Io provo vergogna!

***

If you agree with my message share it / Se sei d'accordo con questo messaggio condividilo.

Se non lo hai già fatto firma l'appello di Libertà e Giustizia.

giovedì 27 gennaio 2011

I negazionismi

C'è il negazionismo degli ignoranti, che quasi sempre ignorano le cose che si sentono, non le cose che si sanno.
C'è il negazionismo di chi rifiuta l'orrore distogliendo lo sguardo dal passato e c'è il negazionismo di chi guarda al passato per distogliere lo sguardo dal presente.
Fin quando la memoria del passato non diventa parte integrante del nostro sguardo sul presente e sul futuro, la memoria sarà un esercizio vuoto, al massimo qualcosa di salvifico.
Quando la memoria del passato non serve per guardare al presente e al futuro non è che l’estrema e paradossale forma che prende il negazionismo.

Non sentite l'odore del fumo?


La localizzazione prima di tutto, baricentrica
ma non leccata da troppi occhi indiscreti,
di qualche casetta importuna si fa presto a disfarsene,
e un sicuro sistema di trasporti
organizzati puntualmente dalla Centrale
con le rotaie che immettono direttamente
ciascuno alla sua rampa d'arrivo.
Gonfiare i propri uomini di ideale:
diversi dagli altri, diversi da tutti,
le Guide, devono inculcare al mondo
la Via la Verità la Vita,
gli altri sono tutti traditori
in atto o in potenza.
Lo psicologo è indispensabile
- lo psicologo è sempre indispensabile -:
occorre far pagare i biglietti a quelli che partono
farli sentire necessari, loro e i loro strumenti,
scegliere come collaboratori kapi
con forte predisposizione alla prossima attività,
far fare un po' di musica sul viale d'arrivo
ma solo marce, il resto è pericoloso,
qualche fiorellino all'ingresso
sotto una iscrizione con suadenze plurivalenti:
RES SACRA MISER
O ARBEIT MACHT FREI
O YOU HAVE TO BE STRONG TO BE FREE
O CELOVIEK ZWUCIT GORDO.
Per i novellini - meglio riguardarli
isolati - due accorgimenti:
lasciargli arrivare la prima posta,
lasciarli scrivere la prima risposta:
la serie così ottenuta di indirizzi
è più sicura ed economica di un'inchiesta specializzata;
e, se uno cerca di svignarsela,
prendergli parenti e amici:
così avrà compagnia
e gli altri attorno cominciano a farsi furbi.

A questo punto, chi è dentro è dentro,
alcuni problemi di forma divengono superflui
si può procedere più spediti.
I buoni tecnici sanno cosa importa:
far crescere la produzione
minimizzare i costi
eliminare ogni rogna
eliminare ogni voce in perdita.
Far lavorare dunque tutti coloro che possono,
più densa la broda a chi produce di più,
selezionare le persone inutili
i più fastidiosi sono naturalmente i vecchi
e i neonati che subito frignano
se non hanno il naso affondato nei seni
odorosi di latte.
Curare in tempo lo sviluppo dei piani
del grande Campo, al millimetro.

I kapi, duri collaudati,
assumono in pieno il proprio ruolo
entro la doppia fila dei fili spinati
caricati da 6000 volt
illuminati la notte dai riflettori,
spie armate in ogni punto prospettico,
tre giorni di permesso se abbattono
chi si avvicina alla cinta.
Razionalizzazione sempre più accurata.
Incasellare ciascuno col numero
tatuato sul braccio sinistro
foto di profilo, di faccia, a 45 gradi
esatte le date
due appelli al giorno
contare ogni gruppo quando esce al lavoro
e quando rientra,
notificare scrupolosamente
i deboli di nervi che si suicidano.
Tonnellate di capelli - non importa
se bianchi, neri, castani ondulati, biondi sottili -
possono essere prodotti dalle teste rase,
accumulare, insaccare, spedire
per materassi, corde,
per tessere nuove uniformi.
Separare i malati contagiosi
spremere tutto il lavoro a chi ancora può
affinché la Grande Macchina funzioni
- un Popolo, un Regime, un Capo -
i bambini cercano di essere più alti di un metro e venti
si alzano sugli alluci per raggiungere il segno
e vedersi l'indomani.
Non sprecare tempo e cibo per chi resiste,
tutt'al più si sviluppa il cannibalismo
fenomeno non costoso, primitiva comunione,
a chi necessita chiarirsi
cubiculi di un metro per un metro
niente finestra, tutto muro,
ci si entra sotto carponi,
razionali cassette di comunicazione
con buchi pronti a serragliare i piedi;
se occorre, non sciupare pallottole
sparare la nuca, un colpo solo
senza inutile chiasso, e un certo tatto
verso l'esterno.
Non sperdere energie
separare le femmine dai maschi,
c'è il Kapo che nella sua villa
dalla sua femmina fa figli buoni,
per i soldati non costa niente
prevedere il bordello:
basta trovare quelle che ci stanno
facendo loro intravedere che potrebbero tornare
ai loro bambini, ai loro cari,
qualche sentimentale c'è sempre.
E il bordello è pur utile ad altro servizio:
lasciarci andare quello che spia.

Curare attentamente la dinamica
sperimentale dell'insieme
ma curare anche il tiraggio dei camini
i piani dei forni al centesimo,
se occorre, di millimetro.
L'economia è scienza esatta
richiede massimo riguardo:
il petrolio è più comodo
ma il carbone risulta meno caro
se l'estrazione praticamente non costa,
ciascuno si spogli da sé
è scomodo spogliare i corpi rigidi,
tutti gli stracci insieme
gli zoccoli in un mucchio
le scarpe in un mucchio
le scarpine dei bambini in un altro mucchio,
anche se consunte milioni di scarpe sono valore
devono essere regolarmente registrate,
gli occhiali in un mucchio,
le protesi in un mucchio: le gambe
artificiali, le stampelle,
i busti di ferro e fibra, i moncherini
delle braccia di legno
le mani di legno.
Ricuperare le bambole, le catinelle,
i rinali, le pignate anche se scrostate
i portafogli con relative fotografie,
gli spazzolini da denti, i pennelli da barba
le valigie, i cestini:
ordinare mucchio per mucchio, il meglio per l'uso
il resto per utili rimpasti.

Camera a gas bassa - costa, il cianuro
non sprecare gas costruendo altezze inutili -,
chiusure ermetiche, eliminare perdite
la gente sporca crede di lavarsi,
quando ormai se ne stanno quieti
il gruppo specializzato
- meglio usare alcuni di loro stessi -
la carica sui vagonetti.
Massima dunque razionalizzazione dei percorsi
I    spogliatoio
IIa camera a gas                                        ↓
IIb relativo recupero dei denti preziosi      ↓
III   ascensore                                             ↓
IV  crematorio                                            ↓
I soliti ingenui, è probabile,
faticano a capire: che significa
«gruppo specializzato...» «loro stessi...»?
come può essere possibile?
Si fa così:
si scelgono tra i nuovi arrivi i più forti
gli si dice francamente «Brucerete cadaveri.
C'è qualcuno che non se la sente?»
Chi fa segno, lo si porta discretamente da parte
per esempio dietro la casa,
e quando gli altri hanno sentito lo sparo
gli si domanda «Qualcun'altro ha lo stomaco debole?»
Naturalmente è difficile ci sia.
Oppure si promette a tutti, dopo tre mesi
la più assoluta libertà:
dopo tre mesi di quel lavoro,
tenuti in indisturbato isolamento
si fa definitiva igiene di tutti,
e si torna a specializzare altri.

Lubrificare i carrelli.
I corpi vanno infornati ordinatamente
dallo scivolo in leggera pendenza, non pesano molto,
sono già consumati
la pelle vuota dalle ossa sporgenti,
sotto le grate cadono le ceneri.
La farina d'ossa può servire
all'alimentazione animale (ottima ai polli
ma l'iniziativa può dimostrarsi scomoda
se condotta in serie):
meglio usarla per concime
o spargerla, quando la gestione è sovraccarica,
rassodando il terreno argilloso
per lavorare disinvoltamente quando piove.
Mai essere precipitosi,
saper fare i calcoli di convenienza:
produrre sapone, ad esempio,
produrre pelli per nuovi abat-jours
può rendere di più ma è lenta l'impresa
di tipo artigianale. Comunque occorre
«liberarsi dai pregiudizi stupidi e avvilenti
della coscienza e della morale,
educando una nuova giovinezza
inflessibile e superba
come un animale selvaggio».
E non dimenticare di lavare con l'alcool
le teste dei collaboratori che possono offuscarsi.

Razionalizzazione significa
saper sperimentare:
come meglio cambiare i connotati
con nuova chirurgia plastica
a chi non se lo sogna,
come produrre figli a due a due
(quelli del superuomo) per divenire più potenti,
come meglio sterilizzare
chi è altro, diverso.
Ma le cose vanno fatte con la testa
altrimenti a che esiste la psicologia?
Ai deboli, ad esempio, se non servono,
un'iniezione di fenolo è d'effetto immediato
senza essere cara:
ma va punta col camice bianco.

Razionalizzazione significa
saper sperimentare:
bruciare solo 300 persone al giorno
è un'impresa alla buona
da attrezzatura quasi dilettantesca.
Per bruciarne 10-12 mila
al giorno, occorre specializzarsi:
ma Dio, che noia, come è indietro la tecnica,
con tre sportelli per forno in continua funzione,
fermarsi 30 primi per ognuno è anacronistico!
Per bruciarne di più
a centinaia di migliaia, a milioni, a miliardi
in un attimo, e senza storie complicate,
- se ha ragione chi vince
e vince chi possiede le tecniche perfette -
occorre provvedere scienziati
possedere i tecnici più perfetti,
è un mercato facile.

Danilo Dolci (1924-1997) -Da Non sentite l'odore del fumo? In: Poema umano. Einaudi, 1974

mercoledì 26 gennaio 2011

Madamina, il catalogo è questo!

Da popolo amante del bel canto è noto che mezza Italia ama l'opera lirica. A me piace particolarmente. In questi giorni, non so perché, ho in testa una certa arietta.

Leporello mostra a donna Elvira la lista di tutte le donne sedotte da don Giovanni.


lunedì 24 gennaio 2011

La memoria del futuro

"Gli anni passano e ho raccontato la storia talmente tante volte che non so più se la ricordo davvero o se ricordo solo le parole con cui la racconto". Jorge Luis Borges, Il libro di sabbia.

- Cosa vedi?
- Quello che ho dimenticato.
- Ne sei certo?
- Non posso saperlo.
La nebbia avvolse due figure. Una era giovane, l'altra era avanti con gli anni. Il giovane accusò il vecchio di non aver saputo capire come va la vita. Il vecchio lo guardò con tenerezza.
- Perché mi guardi così? Cosa ti devo?
- Il futuro.
- In cambio di cosa?
- Del passato.
- E' assurdo!
- Non più della nostra storia.
La sera diventava sempre più fredda e le strade, prima affollate, erano ormai deserte.
- Guardati indietro, non ci sono che macerie.
- Non sono stato io a farle.
- Come puoi esserne certo?
- Io non c'ero quando tu eri già nato.
Il vecchio si guardò le mani e cominciò a ridere di cuore.
- Cos'hai da ridere?
- Non lo so ma non riesco a trattenermi.
Il giovane tirò un calcio ad un sasso che si fermò con un rumore sordo, la nebbia gli impediva di vedere dove fosse andato a finire.
- Finirà questa storia?
- Certo, non appena comincerà!
- Ma come possiamo cambiarla?
- Non chiederlo più a me.
Un gatto si avvicinò con passo lento e si fermò, per niente intimidito, a strusciarsi sulle gambe del vecchio.
- Dove vai micio?
- E' randagio.
- Avrà una famiglia?
- Chi può dirlo?
- Non può non averne una.
Il vecchio guardò l'orologio, il giovane a quel gesto capì che era ormai tardi. Anche lui guardò l'ora.
- E' ora di andare.
- Già.
- Ricorderò questo incontro quando scriverò le mie memorie.
- Io dimenticherò di averti incontrato.
I due si strinsero la mano e si allontanarono, ognuno andò per la propria strada. Non si sarebbero più rivisti né si sarebbero mai accorti di quanto si somigliassero.
Del giovane si dice che viva su un'isola per scrivere un memoriale delle cose dimenticate. Del vecchio si narra non sia mai esistito.

*****

Sabato scorso sono stato alla mostra avanti popolo, il PCI nella storia d'Italia. E' una bella mostra, c'era molta gente ed ero stranamente contento di non poter stare in silenzio davanti alle pagine dei Quaderni dal carcere, fitte della minutissima scrittura di Antonio Gramsci, o poter ascoltare i discorsi di Enrico Berlinguer, le accorate tribune elettorali di Giancarlo Pajetta, il partigiano "Nullo".
Cosa posso dire? Solo una cosa. Ho fatto in tempo a votarlo quel partito.

venerdì 21 gennaio 2011

Alla buon'ora!

Interrotta la solidarietà tra pedofili: arriva la condanna del Vaticano per il caso Ruby.

***

L'avanzare dell'età fa sentire i suoi effetti! Un tempo erano molto più pronti, riflessi più rapidi, muscoli scattanti e per molto meno si levava la voce dell'anatema e le dichiarazioni di guerra in tempi da record si sprecavano.

Dopo lungo tempo di pace i riflessi rallentano e i muscoli inflaccidiscono!

 (CdM* sulla morale e la famiglia)

Suggerimenti da Wikipedia per la lettura dell'acronimo:

* Cassa del Mezzogiorno - ente pubblico italiano
* Clean Development Mechanism - Meccanismo di Sviluppo Pulito previsto dal Protocollo di Kyōto
* Code Division Multiplexing - multiplazione a divisione di codice
* Cold Dark Matter - materia oscura fredda
* Collège du management - facoltà dell'École polytechnique fédérale de Lausanne
* Consiglio dei ministri - organo del Governo italiano
* Coppa del Mondo - denominazione di diverse competizioni sportive internazionali

mercoledì 19 gennaio 2011

Do not despair of Italy!

Un tipo ha trasformato l'Italia in un lupanare dove le ragazzine si prostituiscono e adesso i suoi giureconsulti, provetti Leporelli, cercano di rovesciare la faccenda dicendo che noi guardiamo dal buco della serratura! Ci stanno costringendo da anni ad assistere allo stupro delle istituzioni e non solo e poi i guardoni saremmo noi?
Ha ragione Don Ciotti quando dice che non è più il tempo dell'indignazione, ormai bisogna provare disgusto.

Invito alla lettura dell'appello alle dimissioni di Silvio Berlusconi scritto da Paul Ginsborg per Libertà e Giustizia.
Ricordo inoltre che in questo paese c'è ancora chi si indigna (leggi qui, e anche qui) e si è dato appuntamento stasera al Quirinale dalle ore 20:00 per chiedere al Presidente della Repubblica che "l’Italia sia al più presto restituita alla normalità di una grande democrazia occidentale". Ricordo anche un'altro appello di Concita De Gregorio indirizzato alle donne di questo paese per dire "Ora basta".

***

martedì 18 gennaio 2011

Is this the end?

Non poteva che finire a puttane questa storia!



The end of laughter and soft lies
The end of nights we tried to die
This is the end.

venerdì 14 gennaio 2011

Recondita armonia!

Dal sito La Repubblica.

Benedetto XVI - No alle unioni di fatto.
"L'approvare forme di unione che snaturano l'essenza e il fine della famiglia - ha affermato il Pontefice - finisce per penalizzare quanti, non senza fatica, si impegnano a vivere legami affettivi stabili, giuridicamente garantiti e pubblicamente riconosciuti."

Di che penalizzazione parla il Pontefice? Vai a vedere che alla fine è una questione di soldi da destinare alle coppie?! E io che credevo si trattasse di una questione di principi!
... poi c'è il No all'aborto, il No all'eutanasia, il No all'educazione sessuale, il No all'educazione civile...
E poi dicono della FIOM che sa dire solo No!

giovedì 13 gennaio 2011

Due pesi due misure

Lo ricordo bene, lunedì scorso al TG di La7 delle 20.00 Mentana ha chiesto a due giornalisti l'analisi dei possibili scenari che si aprivano in base alla attesa sentenza della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento. Un giornalista era Travaglio e l'altro ad essere interpellato era Belpietro!
Tralascio il fatto che Belpietro sia un giornalista convince solo chi per buona creanza lo deve invitare per forza perché da quelle parti non è che poi abbiano tutta sta gente a disposizione che sia in grado di fare finta di saper parlare. La parte divertente è quando poi le parole devono rispondere a qualche senso, ma questo è davvero troppo.
Cito più o meno a memoria perché non mi va di perdere tempo a cercare il video. Il Belpietro alla domanda cosa succederebbe se il legittimo impedimento dovesse passare rispondeva baldanzoso che in tal caso molti esponenti di sinistra si sarebbero dovuti suicidare, soprattutto quegli esponenti che cercano di eliminare Berlusconi dalla scena politica con le sentenze. Quando interpellato sull'opposto scenario diceva sommessamente che in tal caso si sarebbe aperto un periodo di grave incertezza per il paese.
Da come era cominciato il discorso io mi sarei aspettato un'altra conclusione!

Legittimo impedimento,
la Consulta: valuti il giudice
(di Edoardo Baraldi)
Ora la Consulta si è espressa. In buona sostanza la legittimità dell'impedimento la valuta il giudice, ergo lo scudo per come serviva a Berlusconi è stato bocciato. Gli piacciono così tanto gli scudetti che la Consulta gliene ha regalato uno!

Belpietro è ancora in tempo a mostrare un minimo di coerenza logica e considerare che date le premesse di un discorso se ne danno necessariamente delle conseguenze. Se non vuole trarle per noi, lo faccia almeno per la categoria dei giornalisti, ne beneficerebbe molto.

mercoledì 12 gennaio 2011

Incapace allo sbaraglio!

In questa intervista Gianni Vattimo invoca l'intervento del Governo nella vicenda della Fiat.


Bene, la risposta di Berlusconi è arrivata! Quando un irresponsabile guida un paese può fare danni incalcolabili. Per ironia della sorte la risposta di quest'incapace - non solo nel senso che poco tempo fa evocava lo psichiatra Cancrini - è arrivata nello stesso paese in cui l'acquisizione della Opel da parte della Fiat è fallita a maggio del 2009, sia per l'opposizione dei sindacati tedeschi, sia per l'incapacità di Berlusconi di far pesare la posizione italiana, forse per non fare torto al suo amichetto Putin che teneva tanto alla Magna! Questo è l'accresciuto prestigio dell'Italia!

Nota a margine - Non so com'è, ma a me questa globalizzazione che tutti invocano per dire che Marchionne è un innovatore mi ricorda tanto la cosiddetta Legge ferrea dei salari, concetto che Galbraith attribuisce a  David Ricardo quando intorno al 1800 affermava che i salari sono "il prezzo necessario per mettere i lavoratori, nel loro complesso, in condizioni di sussistere e perpetuare la loro specie senza né aumenti né diminuzioni." (cit. in J.K. Galbraith, Storia dell'economia. Rizzoli, 1988, p. 99) Lo stesso Ricardo cui Marx si sentiva profondamente debitore, per somma ironia della storia del pensiero economico!

Virtù in saldo

Dal sito di MicroMega rinnovando l'invito ad aderire all'appello La società civile con la Fiom: "Sì ai diritti, No ai ricatti".

Margherita Hack: “Ma che paese è diventato l’Italia?”

di Margherita Hack

Ma che paese è diventato l'Italia? Due fatti completamente scollegati fra loro ma che riempiono di amarezza.

1) 11 gennaio 2011. Il prepotente ricatto di Marchionne; se vince il no la Fiat va in Canada. Di fronte a una minaccia che vorrebbe dire disoccupazione in massa per un'intera città, e non solo, quale operaio avrà il coraggio di difendere i propri diritti? E il governo è completamente assente, preoccupato solo dei propri dissidi interni, dei processi del premier o del federalismo, che probabilmente vorrà dire solo raddoppio delle poltrone e dei costi.
È questo che significa liberismo? Tornare all'800 del Padron delle ferriere? E tutti gli aiuti statali che la Fiat ha avuto per decenni ? Perchè non li ha utilizzati per fare ricerca innovativa, sia per quanto riguarda le tecniche di produzione e di assemblaggio, sia per quanto riguarda le innovazioni tecnologiche sulle macchine? O si vuol so-stenere che tutti gli operai italiani sono dei fannulloni mentre tutti gli stranieri sono gran lavoratori?

2) 6 gennaio 2011, Trieste. Una bambina di 6 mesi affetta da atrofia muscolare spinale e in attesa di essere curata con le cellule staminali da un eccellente pediatra triestino, Marino Andolina, è vittima di un improvviso stop. Il Comitato bioetico di Trieste dovrà decidere se l'intervento è MORALMENTE FATTIBILE. Non se possa essere utile o no, se è MORALE! Così ha deciso il giudice di Venezia Paola Ferretti.
Sul Piccolo di martedì 11 gennaio interviene Franco Panizon, già direttore della clinica pediatrica Burlo Garofalo e già maestro di Andolina: “Ci si chiede se Andolina ha seguito il protocollo… Ma cos'è un protocollo ? Non è una tavola della legge. Nessun protocollo è stato dettato da Dio agli uomini. Un protocollo è una linea di condotta pensata da uomini esperti, basata sulla logica delle cose e rivalutata e corretta continuamente sulla base dei risultati".

Una volta davanti a due fatti come questi intere città si sarebbero mobilitate indignate. L'indignazione, una virtù che l'Italia ha dimenticato, interessata piuttosto alla corsa per i saldi.

Felice 2011.

(12 gennaio 2011)

lunedì 10 gennaio 2011

Nelle mani


Ho comprato la mia crocifissione per trenta denari
solo perché tu mi abbracciassi.
Ho scambiato il vento con le paure
per farne una casa di specchi
dove il tradimento potesse perdersi.
Dalla luna ho urlato il nome di Dio
perché il suo volto mi bruciasse l'anima
e ho preso a pugni uno sconosciuto per inchiodarlo
alle distanze che non ho colmato.
Sul tetto del mondo ho costruito una ruota panoramica
perché il tempo girasse intorno al suo cardine.

Ho accecato mio figlio in un giorno di pioggia
perché le sue lacrime non mi addolorassero.
Sono partito in guerra ad ogni solstizio dei desideri
e ho fatto ritorno vent'anni prima
per assassinare mia madre e risparmiarle l'ultimo dolore.
Ho offerto olocausti di parole per ingannare l'angelo
che doveva fermare la mia mano.
Mi sono nutrito di fede rivoluzionaria
per passare secoli e secoli davanti ad un televisore
perché il mondo mi sembrasse più vero.
Ho amato i poeti che donano il dolore che non si ricorda
e ho viaggiato altri mondi per sedermi
davanti al fuoco in compagnia dei miei fantasmi.

Ho preso lezioni dal silenzio,
quando il cielo si srotola, tappeto di tempo,
e mi scorgo a disegnare nuvole su una tela strappata
per raccontare milioni di anni migliori
e leggere le storie degli uomini
nelle mani nodose di una donna
che ha cullato l'apocalisse
e uno strazio di vite in attesa.

venerdì 7 gennaio 2011

La tombola degli orrori

Da qualche anno si consuma una sorta di rito tra gli amici a conclusione delle festività natalizie. Figlio del rito che vuole si butti via la roba vecchia a capodanno è la geniale variante ideata da due mie amiche: la tombola degli orrori.
Non si butta via la roba vecchia ma si mettono in palio le cose più brutte che sono state raccolte o si è ricevuto in regalo durante l'anno. I premi sono rigorosamente incartati, come si farebbe per qualsiasi regalo, magari incartati con carta da giornale ma il pacchetto deve essere assolutamente credibile. I premi per l'ambo, il terno, la quaterna e a seguire sono disposti in base alla loro dimensione anche se spesso questa non decide del 'valore estetico' dei premi, a volte le cose più piccole meriterebbero il completamento della cartella! L'apertura dei premi suscita sempre grande stupore e non di rado si ride a crepapelle della bruttezza che ci si squaderna davanti agli occhi quando un premio viene scartato. Naturalmente non mancano testimonianze fotografiche del fatale momento.

Pochette in pelle lucida pitonata con fiocco. Accessorio da urlo!
Ovviamente i numerosi premi che la tombola distribuisce seguono tutti un unico e inesorabile destino, a fine serata vengono buttati nella spazzatura. Ci si riunisce intorno al secchione della spazzatura e si butta via tutto.

***

Ecco, la tombola degli orrori è molto più di un gioco. In realtà si tratta di una collettiva e inconsapevole (?) messa in scena, una teatrale ellissi che sottende il bisogno di deridere il brutto per poi sacrificarlo all'unico vero altare della modernità, il secchione della spazzatura, e conservare i resti del sacrificio nell'autentica urna cineraria del nostro tempo: l'inceneritore dei rifiuti. Chissà se una cosa del genere potrà mai accadere anche per alcuni cosiddetti personaggi politici e per le loro insulse idee. Magari un giorno si potrà ridere della bruttezza dei loro pensieri e delle loro parole per poi buttare tutto nel primo secchione della spazzatura disponibile.

Post

Dopo il post-moderno, dopo il post-industriale, dopo il post-comunismo, dopo la post-politica è la volta della post-etica.

Make your own post before anyone do it!

lunedì 3 gennaio 2011

C’è vita a sinistra

Leggendo un post di Vattimo ho avuto modo di leggere l'articolo a più voci che riporto. L'articolo è uscito su Repubblica il 27 dicembre scorso.
Ottimo materiale per riflettere intorno ad un concetto che molti politici ritengono scomparso per non doversi accorgere che sono scomparsi i politici pensanti. Probabilmente anche questo è un effetto del politically correct! Per brevità non aggiungo nulla di mio - qualcosa ho scritto qui e qui, se proprio ci tenete.
Invece resto in tema rimandando ad un altro post di Vattimo che dà notizia della campagna di Micromega che parte domani "a sostegno della Fiom e del suo rifiuto di firmare l'accordo marchionnesco". Inutile dire che il mio è un invito ad aderire all'iniziativa.
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